Visualizzazioni totali

domenica 13 febbraio 2011


continua il movimento...continuano i comunicati di sempre più lavoratrici e lavoratori


Ulteriori tagli ai servizi alla persona

Nel mese di gennaio il Comune di Casalecchio e ASC Insieme comunicano agli operatori e operatrici dei territori delle Valli del Reno, del Lavino e del Samoggia che i servizi alla persona da loro forniti all’intera cittadinanza verranno presto riprogettati.

La riprogettazione in procinto di esecuzione organizzata dai dirigenti prevede un drastico taglio ai servizi sociali. E’ bene descrivere quali sono i servizi sociali che sino ad ora il comune ha erogato: tempo libero per adolescenza, infanzia e diversamente abili, integrazione e sostegno scolastico per alunni disabili, controllo e prevenzione della devianza, promozione dell’agio,educazione alla multiculturalità.

Questi sono solo alcuni dei servizi, almeno quelli che, a nostro parere, potevano distinguere per la propria avanguardia i diversi comuni delle Valli del Reno, del Lavino e del Samoggia .

Da circa 20 anni questi servizi rappresentano un modello di prevenzione efficace del disagio e di promozione del benessere per molti comuni in regione. In modo invisibile e silenzioso gli educatori e le educatrici con la loro professionalità, l’impegno e la passione, si sono occupati di una specifica parte della cittadinanza (famiglie con figli, disabili, famiglie con difficoltà e immigrati), e hanno permesso, attraverso un costante monitoraggio della situazione sociale, economico e culturale, una convivenza civile all’intera popolazione dei distretti in questione.

Se le agenzie educative del territorio, quale anche la scuola, si trovassero ad avere un taglio, stimato di circa 1,8 milioni di euro, a farne le spese non saranno solo quelle persone che usufruiscono di questi servizi, ma l’intera cittadinanza, poiché a tutti interessa la formazione dei ragazzi e delle ragazze, nonché l’integrazione di quelle persone svantaggiate, nella rete sociale e occupazionale. E non in ultimo la capacità di monitorare e contenere la devianza e il disagio sociale.

Per darvi un’idea. Il panorama senza questi servizi si presenterebbe con un incremento del disagio di larga fascia della cittadinanza, l’annullamento del controllo sociale e possibilità di recupero, rimozione di importanti possibilità opportunità per i disabili nel mondo del lavoro e nel tessuto relazionale e sociale, dimezzamento delle strutture e delle attività offerte all’infanzia e all’adolescenza, l’aumento dei costi dei servizi alla persona, dei servizi di formazione e del tempo libero per i minori, i cui costi d’ora in poi graverebbero in gran parte sulle famiglie.

Constatiamo come il Comune di Casalecchio si sta adeguando alle politiche nazionali di smantellamento dello stato sociale, poiché ha scelto di tagliare drasticamente i fondi destinati al welfare.

Siamo consapevoli della drammatica situazione economica che attanaglia i Comuni del distretto delle Valli del Reno, del Lavino e del Samoggia e ASC Insieme, come siamo consapevoli delle pericolose scelte politiche nazionali volte alla riduzione radicale di fondi destinati agli Enti Locali e quindi coscienti che tale situazione richiede una rimodulazione nei diversi settori di competenza e di beneficio all’intera cittadinanza.

Siamo altresì consapevoli che gli amministratori locali abbiano il compito di gestire tale situazione in modo limpido e corretto, distinguendosi proprio dalle politiche nazionali, per evitare il collasso di quel sistema sociale, che proprio a causa dell’estrema difficoltà economica e occupazionale degli ultimi anni, è sempre più richiesta dalla gran parte della cittadinanza.

Gli educatori e le educatrici chiedono di fare parte e spendere le proprie conoscenze e professionalità per riprogettare i servizi educativi e scolastici in cui lavorano da anni, per evitare sprechi inutili, (se per riprogettazione si intende potenziare la qualità del progetto), ma chiedono che i tagli agli sprechi siano esaminati in ogni settore economico gestito dai Comuni e da ASC Insieme, dalle spese di gestione alle spese tecniche. Per noi operatori e operatrici, ma pensiamo per l’intera cittadinanza, poiché sarà la prima a subirne i danni, è importante comunicare che i tagli ai servizi erogati, approvati senza una nostra preventiva consultazione e collaborazione, porteranno al repentino crollo non solo del sistema locale e lo sfascio del lavoro e dell’ investimento economico sino ad ora fatto, ma anche del peggioramento della qualità della vita dei cittadini e delle cittadine e la conseguente acutizzazione e inasprimento delle tensioni sociali.

Febbraio 2010, Bologna Alcune educatrici e alcuni educatori dell’ I.T.I.S. Belluzzi (e non solo)

Nessun commento:

Posta un commento